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Gran Loggia Regolare degli Antichi, Liberi e Accettati Muratori d'Italia
Unica Obbedienza Massonica Italiana  Riconosciuta dalla Gran Loggia Unita d'Inghilterra


 
Massoneria: Terzo Pilastro della "Società Civile"?
del Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d'Italia
Ill.mo e Ven.mo Fr. Fabio Venzi

E' possibile ai nostri giorni, parlare di esoterismo, di rituali, di segreto iniziatico, senza farsi schiacciare tra la visione del positivismo grezzo, intransigente nella sua lotta dichiarata all' irrazionale, e quella del radicalismo mistico, staccato dal contesto sociale e dalla, quotidianeità? Possono fenomeni come quello massonico, svolgere un ruolo nella nostra societa'? 

Secondo il sociologo Ralph Dahrendorf, ci sono istituzioni che hanno dimostrato, quando la società affronta periodi di crisi di transizione, di poter costituire un valido approdo per tutti gli uomini liberi, che non trovano soddisfazione nelle religioni tradizionali o nel laicismo dei partiti politici. 

In una società democratica in crisi, infatti, la funzione di garantire un nucleo centrale "prescrittivo", puo' essere svolto da una religione laica, a seconda che essa si manifesti nelle forme discrete e non coercitive della religione civile, tipica delle "società aperte" o nelle forme integraliste della religione politica, tipica delle "societa' chiuse". 

Se la democrazia è sempre vulnerabile, per la tensione inerente alla società moderna, una minaccia per la sua esistenza, quando emerge l'esigenza di assicurare un " nucleo centrale prescrittivo", proviene dalla presenza di una religione politica piuttosto che da una religione civile. 

Il nemico che incombe sulla libera espressione della società civile, come è noto, è il fascino esercitato sugli uomini dalle ideologie onnicomprensive e soprattutto dai fondamentalismi, talora religiosi, altre volte nazionali, a volte ancora tribali,cioè dalle ideologie forti che parlano, in nome di astratte entità collettive: la nazione, la razza, il proletariato. 

I credi aggressivi, quindi, minacciano costantemente la democrazia che ha bisogno semmai di una religione civile. 

Secondo Dahrendorf " Se vi è mai un qualche rimedio a simili minacce alla libertà, lo si deve trovare nelle sfere della società civile. Quel tipo di società che nel mondo occidentale si è formata fra il 1700 ed il 1800 proprio grazie allo sviluppo della forma della socialità laica ( accademie, clubs, licei, logge massoniche, ecc.).(R.Dahrendorf, Reset, giugno 1994 pag.3). 

Dal mio punto di vista, la Massoneria rientra a pieno titolo tra queste forme di socialità laica che all'interno della società civile anglosassone hanno rappresentato un importante "terzo pilastro" contro tutte le forme di fondamentalismo e totalitarismo. 

Un breve excursus all'interno della situazione italiana potrà chiarire meglio il significato di associazionismo e conseguentemente di Massoneria, che pur con tutte le sue peculiarità rientra nei fenomeni cosiddetti associativi, all'interno della società civile. 

Nel raffronto tra la situazione italiana e quella dei paesi ritenuti esempi di una "società aperta", si evidenzia, purtroppo, la debolezza e la carenza della nostra società civile, a causa di quella endemica situazione che rende cosi' anomalo il caso italiano. Infatti, nei paesi anglosassoni, veri esempi di "società aperta", si è sempre compresa l'importanza dell'utilizzo, in periodi di transizione, di quelle istituzioni-guida,tra cui appunto la Massoneria, capaci di sancire "valori" , i soli validi deterrenti contro totalitarismo e fondamentalismo. In tale compito, bisogna riconoscere che la Gran Bretagna è stata indiscutibile maestra. 

Nella società britannica, almeno nei primi tre quarti di questo secolo, esistevano non solo un diritto civile e uno stato di diritto, ma anche istituzioni politiche democratiche. Ma soprattutto, secondo Dahrendorf: "Esistevano pero' anche istituzioni-guida capaci di sancire valori e quindi del tutto pre-moderne; esse rappresentavano le istituzioni di una elité con limitata influenza sulla maggioranza". 

Istituzione-guida va considerata, a tutti gli effetti, anche la Massoneria, che, nella sua forma moderna, proprio in Inghilterra ha avuto la sua origine. Si puo' , quindi, affermare che, nel pluralismo della società aperta, si manifesta quel "caos creativo", produttivo della creatività del gruppo o del singolo, che difende sia dalle pretese totalitarie delle minoranze rivoluzionarie sia dalle maggioranze arroganti. 

La democrazia dei tempi moderni, insieme alla libertà e all'economia di mercato, ha bisogno di quello che Dahrendorf ha definito "terzo pilastro" della democrazia, ossia la "Società Civile". Ma bisogna tener conto che la caratteristica essenziale della società aperta è che le nostre vite si svolgano in "associazioni" ( in senso lato) che stanno al di fuori dello Stato. Infatti, un'importante differenza fra il modello dello Stato totalitario e la società aperta, sta nel fatto che, nel primo, tutto è Stato, mentre, nella società aperta, si offre la possibilità di una pluralità di associazioni autonome, non tutte dirette a uno stesso obiettivo ma conviventi nel pluralismo della democrazia. 

In Italia, e qui sta l'anomalia, nel secondo dopoguerra, quando l'associazionismo riprese il suo corso, questo nuovo sviluppo è avvenuto sotto la tutela dei partiti, con la conseguenza che le associazioni sono divenute spesso "cinghie di trasmissione" dei partiti piu' che autonome creazioni di una società civile moderna e dinamica. Per questa ragione, il "terzo pilastro" della democrazia nel nostro paese è apparsa fin dall'inizio, debole e priva di una sua autonomia culturale e sociale, che ha portato gli italiani a delegare unicamente allo Stato le soluzioni di tutti i problemi. 

La speranza è che anche in Italia si possa raggiungere una maggiore maturità nella comprensione del concetto di "associazionismo" ; ciò aiuterebbe a una migliore comprensione anche della stessa esperienza massonica, sfruttando in questo modo al meglio le enormi potenzialità dei valori etici e morali che sono all'interno di essa, confermando il suo fondamentale ruolo di "sancire valori" in una società ormai definita"post-moderna".