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I Santi Quattro
Coronati nell'arte:
Breve iter iconografico (riferimenti)

Anversa:
Museo di Belle Arti, “I Santi Quattro
Coronati”, Franz Franken il giovane, 1624.
Lilla: Museo di Lilla,
“I Santi Quattro Coronati”, tela di Gaspard De Grayer, 1624.
Steyer
(Germania):
I Santi Quattro Coronati raffigurati sulla lastra tombale
per l’architetto Wolfgang Denk, 1513
Pavia:
Chiesa di S. Pietro in Ciel d’oro,
arca di S. Agostino, I “Santi Quattro Coronati.” scultura di G.
Balduccio, (XIV sec.)
Milano:
Chiesa dedicata ai Santi Quattro Coronati nei pressi
del Duomo, distrutta dopo il 1605.
Milano: Duomo,
Castorio , pilone XXXII (1400 ca.)
Simplicio, capitello a sinistra pilone XXV (1400)
Sinforiano legato ad un albero (lato esterno
dell’abside) (1600ca).
Venezia: Palazzo
Ducale, “I Santi Quattro Coronati”, capitello,
Piazza San Marco (XIV sec.)
Basilica di S. Marco: mosaico di Luigi Gaetano su
cartoni di Domenico Tintoretto (1597-1599).
Chiesa di S. Apollinare: scultura posta sopra la targa
della “Scola
di tagliapietra” (1652).
Siena: Duomo,
cappella dedicata ai Santi Quattro Coronati.
Pitture di Bartolo di Maestro Fredi: “Martirio dei
Santi Quattro Coronati”.
Arezzo: S.
Francesco , affresco con i Santi Quattro Coronati e
Vergine in trono (ora visibile solo l’immagine della
Vergine).
Firenze:
Or San Michele, edicola riservata ai maestri
tagliatori di pietre e legname (Nanni di Banco).
Roma: Galleria
Nazionale, “Lo scultore” (1500 ca.) mano
fiorentina.
Ravenna : Galleria
dell’Accademia,” Martirio dei Santi Quattro
Coronati” di Jacopo Ligozzi (1596).
Perugia: Galleria
Nazionale, “I Santi Quattro Coronati”, tavola di
Giannicola di Paolo
Cingoli
(Fabriano): Chiesa di S. Esuperanzio, “I Santi
Quattro Coronati”, affresco. (1400).
Fabriano: Chiesa di S. Benedetto, tela con “i
Santi Quattro Coronati in contemplazione”,
Pasqualino Rossi, 1679.
Roma : Chiesa
di S. Maria in Cosmedin , affresco del VIII secolo.
Roma: Chiesa
dei Santi Quattro Coronati, cappella di S. Silvestro,
affresco di Raffaellino da Reggio.
Roma: Chiesa dei Santi
Quattro Coronati, affreschi della grande tribuna realizzati dal
Mannozzi detto Giovanni da S. Giovanni (1623).
Tanta
la fortuna figurativa raggiunta all’estero, quanto esigua la presenza
di immagini sacre dedicate ai Q.C. in Ticino. Il motivo è spiegabile,
dal fatto che la loro protezione veniva invocata soprattutto sui
luoghi di lavoro, quindi lontano dalla terra natia.
Ricordiamo
a Bissone,
le statue e le pitture raffiguranti San
Carpoforo; nella chiesa a lui intitolata; una
statua di S. Carpoforo,
nell’Oratorio di San Rocco.
Ad Arzo, invece,
l’Annunziata e i Santi
Quattro Coronati sono i titolari dell’Oratorio della Madonna
del Ponte (XVII sec.). All’interno della chiesa sono conservate
quattro statue di stucco raffiguranti i Santi Severiano
(Severino), Severio
(Severo), Vitorino
(Vittorino)
e Carposorio (Carpoforo),
che, nonostante l’imprecisione dei nomi scritti sui cartigli
ai piedi delle statue, rappresentano proprio i Q.C.
Il motivo di questa presenza, potrebbe ricercarsi nella
devozione di uno scultore che, forse, tornato dai luoghi di lavoro
volle ringraziare i propri patroni dedicando loro le statue, ma
questa volta collocandole nel proprio paese d’origine. (Michele
Sottile)
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