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Introduzione
Le "Curiosità
Massoniche", possono essere interpretate in
molti modi. La mia scelta è stata quella di
selezionare domande che fanno discutere gli
studiosi ed alle quali in realtà non ci sono
risposte precise. Per esempio, è ormai ben
provato che Elias Ashmole fu il primo Libero
Muratore speculativo inglese iniziato nel luglio
del 1646. Dove fu iniziato esattamente? Poteva
essere accaduto in una loggia operativa? È anche
risaputo che fu un intellettuale ed un nobiluomo.
Perché divenne un Libero Muratore? Inoltre,
quando la Massoneria organizzata ebbe inizio a
Londra, nel giugno del 1717, consisteva
interamente di "signori" intenti a bere,
mangiare ed in generale a divertirsi. Cosa accadde
dunque nel frattempo? Come e perché il
cambiamento, fra il 1646 ed il 1717, da un’istituzione
apparentemente aristocratica in qualcosa che si
presenta, nella migliore delle ipotesi, 70 anni
più tardi come nulla più di un Club di Signori?
Tutte queste domande sono
esempi di Curiosità Massoniche, secondo quella
che ne è la mia definizione.
Un altro esempio è la
pubblicazione delle prime Costituzioni di James
Anderson nell’aprile del 1723, circa sei anni
dopo la nascita della Gran Loggia d’Inghilterra.
Fino allora, sembriamo aver gioito degli aspetti
festivi della Libera Muratoria in maniera del
tutto felice, senza verbali, norme o regolamenti.
Perché rovinare tutto ed emanare così tante
leggi restrittive per il comportamento dei Liberi
Muratori?
Per loro esatta natura, le
risposte a queste domande rimangono solo teoriche.
Elias
Ashmole
Ashmole era nato nel maggio del
1617 a Lichfield, nello Staffordshire. Uomo dotato
ed ambizioso, fu in grado di realizzare molti dei
suoi sogni dopo il secondo matrimonio con la ricca
Lady Mainwaring, di 20 anni
più vecchia. Si ritirò a 25 anni e da allora
perseguì i propri interessi personali. Nel corso
del 1645 e del 1646, anni cruciali per la guerra
civile, le due carriere di Ashmole, quella
politica e quella militare, si svilupparono
parallelamente. Nel marzo del 1646, venne nominato
Capitano dell’Esercito del Re e tre mesi più
tardi fu testimone della sconfitta di Re Carlo, ad
opera di Cromwell. Tornato a Smallwood, il 16
ottobre 1646 Elias Ashmole fu fatto Libero
Muratore a Warrington. Questa è la prova della
prima iniziazione di un Libero Muratore inglese
speculativo. Ciò, nonostante il fatto che quelli
presenti ed elencati siano stati certamente
iniziati in data anteriore.
Avvenne alle 4,30 del
pomeriggio. L’ora precisa può essere indicata
grazie ai diari di Ashmole.
Ma nei confronti di questa
iniziazione sorgono molte Curiosità Massoniche.
Qual era l’esatta natura della loggia nella
quale Ashmole fu iniziato? In tutte le sue vaste
annotazioni manoscritte, vi sono solo due
riferimenti alle sue attività massoniche, datate
1646 e 1682. I nomi di quelli presenti elencati da
Ashmole sono incontestati. Nessuno dei presenti
apparteneva alla corporazione dei Massoni
operativi. Comunque,
la Loggia sarebbe stata composta da parecchi
membri aggiuntivi non presenti all’iniziazione,
che ben sarebbero potuti essere Liberi Muratori
operativi. Nelle annotazioni del diario ci sono
interessanti accenni alla natura dell’attività
massonica del tempo. Il colonnello Henry
Mainwaring, che fu iniziato con Ashmole, era un
amico parlamentare Roundhead,
diametralmente opposto ai Royalists che Ashmole
sosteneva. Ciò significa che la Libera Muratoria,
sin da quei primi tempi, non riconobbe legami
politici. La struttura della Loggia è anche
suggerita dal significativo riferimento a Richard
Penkett come Sorvegliante. Inoltre, Ashmole prese
le sue obbligazioni sullo Sloane Manuscript,
un manoscritto di antichi doveri, che fu
espressamente composto per la cerimonia della sua
iniziazione. Così, osserviamo che la struttura
della Libera Muratoria è stata costante nel corso
dei secoli.
Ci sono due domande ricorrenti
che sorgono riguardo l’iniziazione di Ashmole:
Perché aderì?
E perché nei suoi vasti diari
non vi è altra menzione alla Libera Muratoria
fino alla sua visita a Londra nel 1682?
La risposta può essere nel
fatto che la Libera Muratoria non fosse un’organizzazione
importante. Ashmole vi aveva aderito poiché per
natura fu persona che appartiene a molte
associazioni. Non poté resistere alla tentazione
di scoprire la natura di quella che anche allora
fu un’associazione misteriosa ed avrebbe ben
potuto non trovare nulla di importante nella
fratellanza. È anche possibile che abbia
partecipato a degli incontri non registrati nelle
sue annotazioni fino alla convocazione alla
Masonic Company a Londra. C’è la possibilità
ulteriore che nel silenzioso e riservato ambito di
un incontro massonico, egli fosse capace di
relazionarsi con colleghi intellettuali non
registrati per discutere di quegli aspetti degli
studi ermetici ed esoterici decisamente
sperimentali nel mondo scientifico.
Ashmole fu un uomo estremamente
valido. Entro il 1648 ampliò i suoi studi dall’astrologia
ed anatomia fino alla botanica ed all’alchimia.
Quest’ultimo argomento lo impegnò molto e su di
esso scrisse svariati libri, il primo dei quali
nel 1650. Fu indubbiamente affascinato dagli studi
ermetici ed esoterici. Consultò spesso oracoli.
Ma Ashmole fu fermo nel non consentire al suo
entusiasmo per l’alchimia di oscurare le sue
ricerche storiche e non vide mai se stesso come un
praticante alchimista.
La seconda ed altra sola
citazione massonica nelle strane pagine
manoscritte del 1850 che comprendono le sue
annotazioni ed i suoi diari, è datata 10 marzo
1682, trentacinque anni dopo la sua iniziazione.
Le stesse curiose domande sorgono in questo caso
come già stato per la prima domanda. A quale
cerimonia partecipò esattamente Ashmole? Fu il Senior
Fellow tra loro, uno speculativo che si
raccoglieva intorno all’ambiente operativo della
Masons Company di Londra. Cosa ci fece lì? La
cerimonia verbalizzata della sua accettazione nella
Masons Company deve ancora essere spiegata. Sembra
essere un "club dentro al club", nel
quale individui selezionati sono ammessi come
membri. La presenza di Ashmole qui potrebbe essere
vista come prova, o potrebbe almeno suggerire che
la loggia nella quale Ashmole fu iniziato nel 1646
era composta in maniera simile. Elias Ashmole, nel
1646, potrebbe ben aver trovato un contenuto
esoterico in qualche aspetto delle procedure dell’Ordine.
Potrebbe aver avuto colleghi con la stesse
inclinazioni. Sebbene comunque il modello delle
istituzioni negli anni non fosse cambiato, il
contenuto, il rituale ed il cerimoniale e, cosa
ancora più importante, la qualità accademica dei
suoi appartenenti, potrebbero essere stati
attenuati negli anni in modo da essere stati
completamente alterati, risultando, nel 1717, come
soltanto un altro dei tanti clubs londinesi del
periodo.
DESAGULIERS E LE COSTITUZIONI
Anche se la Prima Gran Loggia
era stata formata il 24 giugno del 1717, il primo Segretario
della Gran Loggia, William Cowper, non fu
nominato che solo sei anni più tardi, il 24
giugno 1723. È solo dopo questa data che si
iniziarono a tenere verbali di Gran Loggia. Non vi
sono resoconti di nessun tipo delle attività di
Gran Loggia prima di giugno del 1723. Il resoconto
storico degli eventi verificatisi in quel fatidico
giorno del giugno 1717 si trova solo circa venti
anni più tardi, nella seconda edizione del libro
di Anderson The New Book of Constitutions,
pubblicato nel 1738. Ed è da queste Constitutions
che sappiamo che nel giorno della festa, i
Fratelli con alzata di mano a maggioranza hanno
eletto il Signor Anthony Sayer, Gentiluomo, Gran
Maestro dei Liberi Muratori. Anthony
Sayer (1672-1742), proclamava come suo
successore George Payne (morto nel 1757) nel 1718;
questi due Fratelli furono gli unici due cittadini
comuni ad essere eletti Gran Maestro. Tutte le
prime indicazioni mostrano la nostra Società come
un’istituzione di divertimento, cibo e carità
sin dall’inizio. La mancanza, all’inizio, di
qualsiasi verbalizzazione, norma o regolamenti è
in linea con un’organizzazione che non prende se
stessa troppo sul serio. Sei anni di attività non
regolamentata. A quel tempo vi erano parecchie
dozzine di istituzioni similari. Cosa aveva
assicurato il successo della Libera Muratoria su
qualsiasi altra organizzazione contemporanea? La
risposta è semplice: i Liberi Muratori furono
abili a reclutare membri della nobiltà e, presto,
i Reali stessi per aderire all’Ordine. Vi fu in
ogni caso un prezzo da pagare: le costituzioni. La
nobiltà e l’aristocrazia non avrebbero aderito
ad una Società che non fosse ordinatamente
regolamentata. Ciò, comunque, conduce alla
domanda più difficile ed importante: quale
incentivo avrebbe avuto a quel tempo un membro
dell’aristocrazia per aderire alla Libera
Muratoria?
Dal 1718, la nomina a Gran
Maestro fu permessa solo a Fratelli di grande
merito, dell’aristocrazia, della nobiltà e
della famiglia reale. Il primo di questi, il terzo
ad essere eletto Gran Maestro nel 1719, fu il
reverendo John Theophilus Desaguliers (1683-1744).
Laureato ad Oxford con un dottorato in Diritto
Civile, aveva preso gli ordini sacri nel 1710.
Quattro anni più tardi fu eletto Fellow della
Royal Society e diventò il curatore di questo
prestigiosissimo istituto scientifico. Qui,
dunque, la questione già posta deve essere
ripetuta. Cosa poteva essere stato sussurrato all’orecchio
di un uomo così insigne come Desaguliers, autore
di libri sulla filosofia sperimentale,
strettamente collegato con l’aristocrazia e la
famiglia reale, da indurlo a diventare un Libero
Muratore? Io ritengo che vi fosse poco in comune
tra Libera Muratoria e Royal Society, sia a quel
tempo sia in altri tempi. Al di là delle
circostanze intorno ad Ashmole menzionate prima,
non vi è nessuna prova reale del fatto che noi
Liberi Muratori abbiamo avuto segreti collegati
con la filosofia ermetica, la Cabala o altre
scuole di pensiero mistiche similari. Gli estranei
hanno associato con malignità la nostra
organizzazione ad una serie di attività di
cattivo gusto, che vanno dalla magia e stregoneria
all’idolatria e adorazione del diavolo.
D’altra parte la Royal
Society, durante questo primo periodo al volgere
del 18° secolo, focalizzò la propria ricerca
scientifica su ciò che allora era riportata come
filosofia alternativa, la stessa filosofia
sperimentale in cui eccelleva John Theophilus
Desaguliers, il nostro futuro Gran Maestro. Qui vi
fu un gruppo di scienziati, rispettati nel mondo,
le cui ricerche giornaliere, in termini
semplicistici, furono imperniate su studi ermetici
ed esoterici e sui segreti della natura. Vi fu il
prevalente intendimento che la rivelazione del non
ancora scoperto segreto della natura avrebbe
potuto trasformare il mondo scientifico. Avrebbe
consentito il compimento dello studio dell’alchimia
e convertito il metallo di base in oro. Attraverso
quel segreto della natura, ancora sconosciuto,
sarebbe stata possibile la comunicazione con
coloro che erano passati oltre. E fu in questo
ambiente di studi seri che i membri della Royal
Society avrebbero sentito parlare della formazione
di un’istituzione che definiva loro stessi
Liberi Muratori, che aveva un segreto noto
soltanto a loro. Nonostante la convinzione che i
segreti di tale irrilevante istituzione quale la
Libera Muratoria non potessero essere di alcuna
importanza scientifica, è possibile che qualcuno
dovesse assicurare che quello era effettivamente
il caso.
Sebbene Ashmole ed i suoi
fossero stati tutti Massoni e membri della Royal
Society prima del volgere del secolo, la loro
visione e previsione della Libera Muratoria
sarebbe stata di prospettiva chiaramente diversa
rispetto a quella della Libera Muratoria
organizzata che era stata lanciata nel 1717.
John Theophilus Desaguliers,
curatore e membro rispettato della Royal Society,
fu selezionato, o potrebbe aver scelto lui stesso
di farlo, per indagare su questa organizzazione di
recente costituzione. Iniziato ai nostri segreti e
misteri ed ammesso quale membro dell’Ordine, il
nuovo candidato Bro. Desaguliers, avrebbe presto
scoperto che tra i Liberi Muratori non vi erano
segreti, al di là delle forme di riconoscimento
tradizionali. Qui, avrebbe trovato predominare il
vero spirito di amore fraterno, assistenza
e verità. La sua elevatissima posizione
sociale avrebbe certamente indotto la Gran Loggia
ad offrirgli l’incarico più alto possibile sin
dall’inizio, che lui avrebbe volentieri
accettato. Questo spiegherebbe perché vi sono
così poche, se non nulle, informazioni riguardo
Desaguliers precedenti al suo incarico di Gran
Maestro nel 1719.
Incantato dal cameratismo della
nostra istituzione e conforme ai suoi obblighi, al
suo ritorno alla Royal Society, Desaguliers
avrebbe convinto i suoi colleghi ad aderire alla
fraternità piuttosto che svelare gli irrilevanti
segreti che aveva imparato e giurato di osservare.
Questo, dunque, potrebbe ben essere stato l’inizio
del coinvolgimento dell’aristocrazia fra di noi.
Le Costituzioni furono scritte su istigazione di
Desaguliers il quale, senza dubbio, aveva il
futuro dell’Istituzione nel cuore e l’aristocrazia,
la nobiltà e la regalità nella testa. Portò con
sé Lord Montgomery, il nostro primo Gran Maestro
nobile. Chiaramente per la presenza e l’appartenenza
di Fratelli così illustri, divennero necessarie
regole e regolamenti per il comportamento dei
Fratelli. Così, il Gran Maestro Desagulier diede
istruzioni a James Anderson di comporre o
"riassumere" le Costituzioni ed
assicurò il continuo patrocinio di nobiltà e
regalità, di cui l’Inghilterra ha goduto da
sempre.
Vi è un numero infinito di
curiosità massoniche nella ricca storia della
Libera Muratoria ed esse continueranno a lasciare
perplessi e deliziare gli storici per sempre.
Bibliografia selezionata e
fonti
Page, Bryan F Elias Ashmole The First
recorded English Freemason
Prestonian Lecture for 1988
Josten C H Elias Ashmole Oxford, 1966
Rogers, Norma The Lodge of Elias Ashmole,
1646 AQC 65 1952
Tuckett J E S Dr Richard Rawlinson and the
Masonic Entries in Elias
Ashmole’s Diary AQC 25 1912
Baigent, Michael Freemasonry, Hermetic
Thought and The Royal Society of London AQC
109, 1996
Carr, Harry; Haunch T O and others Grand
Lodge 1717-1967 Oxford 1967
Ward, Eric Anderson’s Constitutions Oxon
1976
Weisberger, William R:
John Theophilus Desaguliers: Promoter of the
Enlightenment and of
Speculative Freemasonry AQC 112, 2000
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