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Illustrissimo
e Venerabilissimo Gran Maestro, Fratelli,
prima
di dare inizio alla lettura di questa tavola,
vorrei darvi un quadro della Massoneria nel Regno
Unito.
All’
Obbedienza della Gran Loggia Unita d’
Inghilterra ci sono circa 330.000 fratelli che si
riuniscono in circa 8.644 logge.
Queste ultime sono raggruppate in 47 aree
denominate Province; ci sono 1.500 logge
all’Obbedienza della Gran Loggia Metropolitana
di Londra ed altre 32 logge presenti in
territorio, ma all’Obbedienza della Gran Loggia
d’Inghilterra.
La
Provincia di Buckinghamshire è a nord di Londra e
conta 123 logge con circa 4.000 fratelli.
Questo
lavoro, originariamente, è stata redatto come
base della “Conferenza di Burnham 2005- 2006”.
La
conferenza è nata da un incontro della
Associazione per la Ricerca Massonica di
Buckinghamshire con il defunto Gran Maestro
Provinciale, Hugh, il molto onorevole Lord
Burnham, il quale ha subito acconsentito, senza
esitare, alla conferenza al fine di commemorare i
legami della sua famiglia con la Provincia di
Buckinghamshire; infatti, con gioia ha sostenuto
l’idea ed è grazie al suo sostegno che la
nostra Associazione e la nostra Loggia di ricerca
è diventata sempre più forte.
Ci ha, inoltre, attivamente incoraggiato in
progetti della Provincia che abbiamo portato
avanti come un gruppo molto coeso.
Questo
lavoro, il secondo quindi, è intitolato:
La pratica di ogni virtù morale e
sociale
Noi
tutti, sicuramente, ricordiamo le frasi contenute
nel Rituale di Iniziazione, molte delle quali sono
da lungo tempo di pubblico dominio in quanto
citate in molti siti web della Gran Loggia, delle
Gran Logge Provinciali e in siti individuali. Sicuramente con voi non occorre citarle per intero, ma eccone
alcuni passi:
“Nessuna Istituzione può vantare di essere fondata su basi
più solide di quelle della Libera Muratoria: la
pratica di ogni virtù morale e sociale; .
. .
.
. . . a comportarvi
in modo esemplare nell’adempimento dei vostri
doveri civili; . .
. .
.
.
. . . vi esorti a
meditare molto seriamente sul V.
della L.
S.: consideratelo come l’infallibile
guida alla verità e alla giustizia; rispettabile
nella vita, utile ai suoi simili, etc.
. .
. . .”
È
mia opinione che le quattro idee più importanti,
sulle quali suggerisco di riflettere, in questa
parte del Rituale sono:
“Che
la Prudenza vi diriga,
Che
la Temperanza vi moderi,
Che
la Fortezza vi sostenga,
e
che la Giustizia sia la guida di ogni vostra
azione.”
Ci
viene anche detto:
“.
. . . che possiate
scolpire nel vostro cuore, ed in modo indelebile,
i sacri dettami della Verità, dell’Onore e
della Virtù.”
È
il rapporto che intercorre tra Dio, il tuo
Prossimo e te stesso!
Un
commento nel libro intitolato “Istruzione per un
Apprendista Ammesso”, scritto e pubblicato
privatamente nel 1897, afferma che il dovere
principale dell’iniziato è quello di essere un
bravo Massone.
Afferma, inoltre, che il nuovo iniziato
verrà informato dell’antichità del nostro
Ordine e gli verrà chiaramente detto che noi
tutti crediamo in un unico Essere Supremo.
Ognuno
avrà il proprio credo personale, sia esso Indù,
Ebreo, Sciita o Cristiano etc., e avrà la propria
via che conduce alla Grande Luce personale, non
importa che essa sia il Corano, il Veda, la Bibbia
o altro!
Massonicamente
parlando, è possibile trovare tracce dei nostri
antenati già nel 15° secolo e anche prima, ed
anche i Templari nel Mediterraneo avevano Logge e
Gran Maestri; e anche dei Precettori in ogni
Loggia.
C’è una scuola di pensiero che
suggerisce che anche in epoca romana c’era
qualcosa di simile alla Massoneria.
Ci troviamo, quindi, alla presenza di
un’Istituzione che ha una storia vecchia di
centinai di anni, anche se tutti noi sappiamo che
la Massoneria moderna è originata dalle quattro
Logge che si riunirono il 24 giugno 1717.
Il
primo relatore alla “Conferenza di Burnham”,
il Fratello Bill Dwyer ha parlato dei circa 100
Antichi Doveri che i Massoni operativi dovevano
professare.
Essi
risalgono ai primi anni del 1400 e impartiscono le
istruzioni a cui i Massoni dovranno attenersi nel
lavoro e nella vita, per esempio:
(a) Essere
sincero nei confronti di Dio, della Santa Chiesa,
e leali verso il Re e verso la Corporazione di mestiere;
(b)
Essere apprendista fin dalla nascita, cioè
come dire di essere nato libero, e sano di corpo
come ogni uomo debba essere;
(c)
Riunirsi una volta all’anno per discutere
della propria Corporazione di mestiere, prestare
giuramento di lavorare al meglio per servire il
proprio Signore e Maestro, per portare profitto a
loro e credito a se stessi, nonché correggere
coloro che hanno sbagliato.
Ci
sono altre istruzioni e alcune di esse ci
illustrano come gestire il rapporto con il proprio
datore di lavoro e con la propria famiglia.
Ciò
che mi preme sottolineare è che questo periodo
storico, pur definito come uno dei più cruenti e
violenti, fa da sfondo alla nascita della
Massoneria.
È
possibile che alcuni di voi che già conosco
abbiano già ascoltato le mie personali opinioni
riguardo a tante logge che non fanno altro che
Cerimonie per Candidati oppure dimostrazioni di
Cerimonie senza Candidato.
Anche
se non ho mutato il mio pensiero, non è questo
che mi ha indotto a redigere questo lavoro.
Comunque, vorrei suggerire che dobbiamo
comprendere esattamente quello che il Rituale può
dirci: ed invece molti Massoni ignorano totalmente
la storia, la natura, il disegno e il
vero simbolismo della Massoneria.
È
come se non fossero mai diventati membri della
Massoneria sebbene abbiano familiarità con il
lessico del Rituale.
Non dimentichiamo che dobbiamo comprendere
il nostro personale rapporto con l’Essere
Supremo.
Osserviamo
il Rituale: è un particolare tipo di recita
formale nella quale i partecipanti eseguono una
serie di azioni relativamente stereotipate e fanno
una serie di dichiarazioni relativamente
standardizzate, prescritte dal costume e sancite
da quanto precedentemente detto.
La
storia ci dice che i Rituali tendono ad essere più
stabili ed immodificabili della maggior parte
delle attività abituali degli uomini.
Il Dramma assomiglia al Rituale, e
certamente a volte deriva da esso anche se da esso
si differenzia per due aspetti principali:
1 - i drammi prevedono degli
spettatori, mentre ai Rituali sono presenti solo i
membri che vi partecipano;
2 - diversamente dai drammi, i
Rituali non sono officiati per conseguire un
divertimento.
Per i nostri membri sono attività, realtà
serie che non solo comunicano qualcosa, ma,
attraverso l’intervento dell’Essere Supremo o
altra influenza spirituale, realizzano realmente
quel qualcosa.
Le incoronazioni o altri Rituali di
installazione santificano, definiscono e rendono
legittimi i trasferimenti di potere e di autorità,
così come nella vita profana il matrimonio ed
altri riti benedicono, evidenziano e sanciscono i
passaggi significativi nella vita degli individui.
I
nostri Rituali dovrebbero fornire un modello
stabilito, ordinato e significativo per le
stagioni che mutano, dovrebbero essere produttivi
e insegnare ai giovani, cioè giovani in senso
massonico, quello che si deve fare.
Quindi, dobbiamo mantenere i nostri
Rituali, le nostre tradizioni e i nostri valori
fondamentali.
In particolare, non dobbiamo permettere che
mutino i valori tradizionali.
Si
può dire che la Massoneria si distingue da altri
ordini di Fratellanza per la sua enfasi sul
carattere morale, per i suoi Rituali molto ricchi
e per la sua lunga tradizione e storia.
Smettiamola di paragonarla ad altre Società
Ritualistiche che in alcuni casi sono prive di una
credenza in un Essere Supremo!
Uno
degli obiettivi della Massoneria è quello di
stimolare e sviluppare la conoscenza di se stessi,
nonché di promuovere una attività pedagogica di
tipo morale attraverso la partecipazione ad una
serie di recitazioni simboliche.
Allorché
mi metto a guardare i miei Documenti Massonici,
spesso resto stupito da quante cose trovo che non
sono di natura massonica, ma che, guardandole
bene, hanno comunque, toni o pensieri massonici.
Prendete in considerazione questa frase:
“Cerca
le cose dentro te stesso finché non trovi la
‘chiave’ della tua vita”.
A
prima vista, sembra un pensiero profondo di stile
massonico, ma, in realtà, viene da una canzone
scritta da Heather Small del gruppo pop chiamato
“Mr. People”.
In parte è stato questo che mi ha fatto
riflettere sulla direzione da seguire con questo
lavoro.
Un
Massone, che faceva ricerca sull’Ordine, il Ven.
Fratello John Acaster, un ex- Venerabile
della Loggia di ricerca di Manchester n° 5502,
scrisse in un suo lavoro sulla Massoneria:
“La
Massoneria è un’organizzazione unica, ha un
mistero profondamente radicato che sfugge ad una
descrizione esatta.
Si interessa del significato della vita,
della verità, della bellezza e della pratica
della bontà.
Non è una filosofia, né una religione
sebbene promuova entrambe.
Entrando
a far parte della Massoneria, i membri spesso
ritrovano se stessi divenendo persone migliori con
più fermi principi, con maggiore comprensione
degli altri e con aperture sociali più ampie.
La Massoneria racchiude un simbolismo ricco
e l’esecuzione di un rituale nelle sue costanti
e periodiche riunioni dà benefici, che però,
possono essere apprezzati solo attraverso le
prove, l’adattamento e la pratica.”
Nel
Rituale Emulation, la splendida parte che noi
chiamiamo “L’Esortazione” (The Charge) ci
suggerisce che dovremmo fare un passo avanti ogni
giorno nella conoscenza massonica.
Quanti
dei nuovi o dei vecchi fratelli fanno veramente ciò
che viene richiesto a tutti noi; certamente se
iniziamo questa ricerca della conoscenza finiremo
per dare lustro all’umanità.
Se
guardiamo meglio questa parte specifica del
Rituale, si potrebbe dire che è molto facile
vedere come certi altri argomenti o concetti si
collegano in particolar modo all’interno di
questo discorso.
Riuscendo
a comprendere questo Dovere, potremmo dimostrare
come siano ben collegati tra loro la Segretezza,
la Fortezza, la Temperanza, l’Obbedienza, la
Giustizia, la Fedeltà, la Prudenza, la
Benevolenza e la Carità.
Nel
1734, il libro d’istruzione intitolato “Il
compagno tascabile” di Smith parla
dell’Esortazione dopo l’Iniziazione; la
similarità con il Rituale Emulation è solo
apparente.
Viene
studiato in dettaglio dal Fratello A.S.
Hall–Johnson, un Massone del Sud America, nel
suo lavoro del 1949
“Lo sviluppo del Primo Grado del Rituale
Massonico Inglese”.
Mette in evidenza che prima del sistema
massonico “a tre gradi”, un Apprendista
Ammesso spesso veniva chiamato “Compagno”.
Probabilmente,
durante il 1700, afferma il Fratello
Hall–Johnson, il Rituale non comprendeva
“L’Esortazione”così come è oggi
riconoscibile.
Ma
nel 1893 George Kenning & Son stamparono il
libro “I Doveri del 1° Grado”, che è quasi
identico a quello usato oggi in molti Rituali.
Il
sito web della Gran Loggia di Scozia fornisce
delle riflessioni importanti in merito a ciò; vi
raccomando di visitarlo .
Possiamo
ricapitolare ciò che vi si dice:
“Oltre al mondo che ci circonda, noi massoni dobbiamo
comprendere lo Scopo
dell’Esistenza – ‘Far
Diventare gli Uomini Buoni Migliori’, in
modo che possiamo sostenere che uno dei nostri obiettivi generali è un buon programma di Educazione Massonica.
Senza
educazione (massonica) non c’è futuro per la
Massoneria.”
Forse,
tutti i Maestri Massoni dovrebbero essere Maestri
Massoni a 360 gradi; e, se questo è uno dei
nostri obiettivi, come in realtà dovrebbe essere,
allora vogliamo che ci sia più Massoneria
nell’uomo.
Occorre
un gruppo che possa unirsi e darsi da fare in
questa grande opera.
Ma, ricordatevi Fratelli, non possiamo
lasciarlo fare agli altri!
Gli altri di cui parlo siamo noi, TUTTI
NOI!!!!! Tutti
dobbiamo prendere in considerazione l’idea di
istruire nuovi Massoni, di farli diventare
interessati e permettere loro di crescere con la
FAMIGLIA MASSONICA.
La
Provincia di Buckinghamshire, quale parte
integrante della Gran Loggia Unita d’
Inghilterra, ha già iniziato quest’opera;
un’opera, un compito di cui noi, quali membri
della Loggia di Buckinghamshire per la Ricerca
Massonica, andiamo fieri.
Oggi
possedere dei valori morali, e vivere secondo
essi, da alcuni viene considerato come un modo
adatto soltanto per gli antichi o i primitivi.
Ritenere che i valori morali non siano più
rilevanti nella società moderna, permette ad
alcuni di giustificare razionalmente ogni genere
di azione che potrebbe recare danno ai propri
simili.
Come
Massoni non reclamiamo nessun particolare campo
morale. Non
reclamiamo nessun monopolio della moralità né il
monopolio della sua applicazione nella nostra vita
quotidiana. Infatti,
ci sono centinaia di migliaia di persone che
conducono una vita che potrebbe essere definita
morale in modo del tutto naturale , eppure essi
non sono nostri Fratelli.
Come
cittadini del mondo dovremmo sicuramente ammettere
le nostre responsabilità; e come Massoni dovremmo
aspirare ai più alti livelli di moralità!
La
differenza è che la Massoneria, come Istituzione,
ci insegna la morale in un modo insolito nel corso
dei suoi gradi tanto che potremmo giustamente
definirla come un Sistema di Moralità.
Questo ‘sistema’ esiste da centinaia di
anni e rimane un punto centrale della Massoneria
odierna.
Nessun
altro principio della Massoneria è stato così
costantemente mantenuto e tenuto al di fuori di
ogni discussione, e possa ciò durare ancora a
lungo. Oggi,
secondo il parere di alcuni, non sembriamo essere
al passo dei tempi con la società, però dobbiamo
essere determinati e dobbiamo mantenerci,
comunque, ai nostri standard morali.
Torniamo
un momento indietro a quello che si ritiene essere
il documento più antico dell’Ordine: il
Manoscritto del Poema Regius, dove sono contenuti
gli antichi doveri, datato c. 1390.
Le
Disposizioni per i Maestri prescrivevano che ogni
Maestro doveva essere determinato, affidabile e
sincero; non doveva accettare nessun ladro come
apprendista per non recare vergogna all’Ordine,
non doveva scalzare un altro Maestro, ma essere
per lui un fratello; doveva essere giusto e non
fare nulla di vergognoso per l’Ordine.
In
sostanza le stesse cose venivano ripetute in tutte
le Antiche Costituzioni.
Il Dr.
James Anderson, che scrisse il primo libro
delle Costituzioni, comprese lo spirito degli
Antichi Doveri in modo molto preciso riguardo
all’argomento della moralità.
Nelle sue Costituzioni del 1723, non cercò
di sacralizzare la Fratellanza o di dipingerla
come pretesa di un grado di moralità ancora da
raggiungere, ma, con raccomandabile riservatezza,
ai Massoni veniva richiesto di obbedire alla legge
morale, di essere uomini buoni e sinceri, onesti,
nonché uomini d’onore.
Nei
tempi in cui era molto esteso l’analfabetismo,
l’uso del simbolismo era molto diffuso.
Era una specie di “stenografia
visuale”che suggeriva sia concetti astratti che
racconti di storie particolari.
I
simboli erano facilmente riconoscibili e compresi,
ma, quando aumentò la capacità di leggere e di
scrivere, il simbolismo declinò.
Nei secoli scorsi, i simboli, specialmente
quelli religiosi, erano comuni in tutto il mondo
allora conosciuto.
Non importava dove si viveva, si
riconoscevano quasi tutti i simboli anche se
c’erano alcune variazioni locali.
Quando venivano associati una serie di
simboli, una serie intera di idee poteva essere
trasmessa. Ai
livelli più semplici, i simboli potevano essere
usati per raccontare una storia, una parabola e un
evento raggruppando in una sequenza un certo
numero di simboli.
Comunque,
non dobbiamo dimenticare il fatto che molti
scritti Sacri precedono la data del Poema Regius.
Per quanto riguarda la Massoneria, stiamo
usando il metodo, più volte ripetuto, di
incoraggiare i nostri Fratelli di diventare
cittadini migliori.
Come molte altre vecchie istituzioni e
fratellanze, la Massoneria, nel corso dei secoli,
ha costruito una propria “stenografia
visuale”la cui comprensione è scemata pur
rimanendo l’uso del simbolismo.
Quindi, all’interno della Massoneria
troviamo una situazione curiosa in cui continuano
ad essere usati i simboli anche se sono ora poco
compresi sia la motivazione che il significato.
La
causa di questo processo di declino nella
Massoneria Inglese non è chiaro, ma è possibile
che il notevole lievitare del numero delle Logge,
dopo la fine della 1^ Guerra Mondiale, non ha
consentito ad esse di avere il tempo necessario
per il raggiungimento di alti livelli educativi,
in senso massonico, che invece era disponibile
prima del 1914.
Tutto ciò vale anche per periodo
post-bellico della 2^ Guerra Mondiale.
Le Logge dovevano concentrarsi sulle
iniziazioni, il passaggio e l’elevazione di
grado dei loro candidati.
Quando, dopo la 2^ Guerra Mondiale, le cose
si sono stabilizzate, almeno una generazione di
massoni era andata persa e con essi il loro sapere
e la loro abilità di istruire nuovi Massoni.
Fratelli, con il numero degli iniziati che
scema, ora abbiamo una nuova opportunità per
tornare ai precedenti metodi di istruire i
Fratelli e non solo i nuovi entrati nella
famiglia.
È ‘soltanto’ una questione di far sì
che accada. Comunque,
sono al corrente di alcune Logge che hanno scelto
di seguire tempi più lunghi rispetto a prima.
Possiamo notare che ora queste Logge
prolungano il tempo di permanenza (nei gradi) dei
nuovi candidati inframmezzando i gradi con
conferenze e tavole.
Ciò
non vuole essere una critica a quelle Logge o al
loro peculiare metodo di cercare di rendere gli
uomini cittadini migliori.
Noto, semplicemente, che in molti casi
dobbiamo continuare a migliorare i metodi di
educazione. Dobbiamo
attirare l’attenzione di tutti i nostri Fratelli
sul simbolismo dell’Ordine.
Tale simbolismo può essere diverso per
ognuno di noi, ma è importante comprendere ciò
che esso può dirci come individui.
Julian
Rees, segretario della “Cornerstone
Society”che esiste per fornire un forum dove il
significato e tutto ciò che riguarda la
Massoneria può essere discusso in un luogo aperto
e costruttivo.
Il vostro Gran Maestro vi ha presentato due
splendidi lavori, ed in uno di essi ha detto che
nel lontano 18° secolo, le Logge di Istruzione
venivano utilizzate per insegnare la Massoneria e
non solo i Rituali.
Ha continuato affermando che la Cerimonia
di 1° Grado, se eseguita correttamente, e
correttamente non vuole dire con le parole giuste,
ma con il sentimento e il vero senso che si cela
dietro ogni parola, costituisce un intenso viaggio
personale. Tutto
ciò dovrebbe essere inteso da coloro che
officiano il 1° Grado o sono presenti alla
Cerimonia oltre che dal Candidato, perché anche
loro dovrebbero fare un viaggio simile.
Inoltre,
durante una recente riunione della “Cornerstone
Society”, il Pro Gran Maestro della Gran Loggia
Unita d’Inghilterra, il Venerabilissimo
Fratello, il Marchese di Northampton ha affermato
quanto segue:
“È
importante che al centro della Massoneria ci sia
un nucleo di Fratelli che veramente comprendano il
messaggio spirituale che i nostri rituali
contengono.
Sono
sicuro che, come me, ci sono tanti che sono
entrati in Massoneria come cercatori di luce e di
saggezza, per, poi, scoprire che la maggior parte
della Massoneria così come viene praticata in
Inghilterra, ed anche in molte parti del mondo, ha
dimenticatola sua finalità.
Di
conseguenza l’apprendimento del Rituale è
diventato un peso e la comprensione del suo scopo
è quasi impossibile”…..
“Un
buon Massone non deve essere necessariamente un
buon ritualista purché partecipi agli eventi
della Loggia e che il suo cuore sia al posto
giusto.”
Si
potrebbe affermare che una giusta definizione
della Massoneria potrebbe essere:
“Un
peculiare sistema di morale, velato da allegorie e
illustrato da simboli”
Questo
è stato scritto più di 150 anni fa e le parole
potrebbero sembrare un po’ oscure soprattutto
ora che il significato di molte parole è mutato.
Quando tale definizione fu scritta,
“peculiare”significava speciale o unico,
mentre oggi la parola indica qualcosa di curioso o
strano. Poiché
l’Allegoria, in senso massonico, significa
nascosto, la parola “velato” potrebbe
significare superfluo, ma questo è sbagliato.
Ciò è dovuto al fatto che c’è più di
una sola possibile interpretazione e perché i
significati sono nascosti.
Questa ultima parte della definizione della
Massoneria sembra essere quella più chiara a
condizione che si tenga presente che i Simboli non
sempre rappresentano ciò che sembra.
Quindi,
a livello più semplice, i Simboli illustrano la
Moralità e l’Allegoria della Massoneria.
Una
definizione più moderna e aggiornata, proveniente
da un sito web scozzese, dice:
“Un modo speciale e unico per insegnare la moralità agli
uomini. Moralità
che viene mascherata per stimolare la conoscenza e
svelata con mezzi ausiliari visivi”.
Quindi
sono del parere che i quattro punti fondamentali
dell’Esortazione nel Rituale siano:
PRUDENZA
– TEMPERANZA – FORTEZZA – GIUSTIZIA:
cioè le 4 Virtù di Platone
Lascia
che la Prudenza vi diriga:
La
Prudenza è una delle 4 Virtù Cardinali.
Il suo significato moderno è: fare uso di
valutazioni equilibrate.
Aristotele diceva che aveva il merito della
concisione, di comprendere, in senso di includere,
tutto. Quindi,
la Prudenza ha una capacità, per così dire,
direttiva rispetto alle altre virtù.
Illumina la via e misura il campo di
azione. L’introspezione
che conferisce ci permette di distinguere le
sembianze dalla realtà.
Deve dirigere ogni atto che si compie.
Senza Prudenza, il coraggio diventa
stupidità; la pietà diventa debolezza e la
temperanza fanatismo.
Tuttavia, non bisogna dimenticare che la
Prudenza è una virtù ben distinta dalle altre e
non semplicemente una condizione particolare che
aspetta di essere utilizzata.
Il suo ruolo è di determinare per ognuna
delle virtù quelle circostanze di tempo, luogo e
modo etc che dovrebbero essere osservate.
Così, mentre qualifica subito
l’intelletto e non la volontà, ciò nonostante
è considerata una vera virtù morale.
Lascia
che la Temperanza vi moderi:
La
Temperanza è un’altra delle 4 Virtù Cardinali
ed è un termine comunemente riferito ad
organizzare tentativi di temperare oppure
astenersi dall’uso di bevande alcoliche.
È riferita anche alla capacità di evitare
il fanatismo in senso stretto.
Per raggiungere i propri obiettivi, molte
organizzazioni di temperanza hanno, in vari
periodi, invocato una legislazione che proibisca
la vendita e il consumo di alcool.
Però, in termini massonici, può essere
considerata una caratteristica di tutte le virtù
morali. Il
desiderio dei piaceri attrae in modo molto forte
il cuore umano.
Alcuni piaceri sono legati alla
conservazione dell’individuo, altri alla
conservazione della razza ed altri ancora al
benessere e alle comodità della vita umana.
Sotto
questo aspetto la temperanza ha come virtù
subordinate ; l’astinenza, la castità e la
modestia.
Il
motto della Gran Loggia Unita d’Inghilterra è:
AUDI
– VIDE – TACE
Che significa:
ASCOLTA – OSSERVA – TACI
Lascia
che la Fortezza vi sostenga:
Ancora
un’altra delle 4 Virtù Cardinale; di nuovo
Aristotele parla della Fortezza.
La volontà è coraggiosa, ma è lo spirito
umano che coopera.
Non ha una simile considerazione per il
corpo e parla più onorevolmente del coraggio
quando ha come obiettivo principale la vittoria
sulla paura fisica davanti alla morte in battaglia
e noi certamente ci riferiamo al coraggio morale.
Ed
infine:
Lascia
che la Giustizia sia la guida di ogni vostra
azione:
La
Giustizia viene considerata come la più
importante tra le Virtù Cardinali, nel suo vero
senso sta a significare che è la più importante
delle Virtù Cardinali.
È una qualità morale che perfeziona la
volontà e la porta a rendere ad ognuno ciò che
gli appartiene.
Ricapitolando
sulle Virtù Cardinali, la Prudenza perfeziona
l’intelletto e porta l’uomo prudente ad agire
in ogni situazione secondo una giusta ragione.
La
Fortezza controlla la passione; la Temperanza
regola l’appetito conformemente a quello che
detta la ragione.
Mentre la Fortezza e la Temperanza sono
virtù che attengono a noi stessi, la Giustizia ha
come riferimento glia altri.
Unitamente alla carità essa regola il
rapporto dell’uomo con i suoi simili.
Mentre la carità ci induce ad aiutare il
prossimo, che versa nel bisogno, la Giustizia,
invece, ci insegna a rendere al prossimo ciò che
gli appartiene.
Soprattutto
ci viene detto:
“che
possiate scolpire nel vostro cuore, ed in modo
indelebile, i sacri dettami della Verità, dell’Onore e
della Virtù”
Questo
concetto è molto vecchio e risale al 1300 quando
un Condottiero, italiano, fiorentino ed Umanista
disse, come riferito dall’Enciclopedia
Britannica:
“Bisogna
stare sulla linea di battaglia e lottare per la
giustizia, la verità e l’onore”
Fratelli,
desidero spiegare i motivi per cui ritengo che le
virtù di Platone sono le più importanti.
Prudenza
Non
è la prudenza nel senso più mistico, ma
equilibrata valutazione delle situazioni pratiche
Giustizia
Significa
giusto comportamento che dobbiamo rivolgere agli
altri piuttosto che un formale sistema di
valutazione.
Temperanza
Il
significato originale era la moderazione di ogni
tipo di appetito
Fortezza
Non
era soltanto coraggio, ma anche la forza di
sopportare ogni tipo di difficoltà
Tutto
ciò, secondo il mio parere, è quello a cui
dobbiamo aspirare anche se, forse, non ci
riusciremo. A
tal proposito, vorrei indicarvi alcune Conferenze
tenute dall’ Illustrissimo e Venerabilissimo
Fratello Fabio Venzi, Gran Maestro della Gran
Loggia Regolare d’Italia, per alcuni suoi
pensieri sul Platonismo, presentati nei suoi
discorsi alla “Cornerstone Society”.
Forse,
come Massoni dovremmo opporci ai nostri
detrattori, impegnarci in un accanito agone
verbale per far loro comprendere che non siamo
contro la religione, ma piuttosto sosteniamo tutte
le religioni.
Forse dobbiamo lottare per la giustizia non
in senso politico, ma cercare la verità e
sostenere coloro che combattono per l’onore.
Più in là nella vita Massonica , ti
ricorderai che non dobbiamo dimenticare di emulare
quella solida e gloriosa fedeltà, specialmente se
siamo messi alla prova! Dobbiamo ricordarcelo
nella vita quotidiana!
Concludo
dicendo che dobbiamo continuare ad essere aperti e
trasparenti, non abbiamo nulla da nascondere e dobbiamo
assicurarci che a tutti i Fratelli venga
insegnato quello che l’Ordine può fare per
loro.
Illustrissimo
e Venerabilissimo Gran Maestro e Fratelli, dobbiamo far penetrare la Massoneria dentro l’uomo, trovare
Candidati, nonché Proponenti e Assecondanti di
migliore qualità, per evitare bocciature di nuovi
Massoni. La
Massoneria ha tanto da offrire e spingiamola
avanti nel 21° secolo ed oltre.
Comunque dobbiamo comprendere noi stessi, i
nostri simili ed il rapporto con il nostro Dio. Dopo tutto, proprio nel Sacro Arco Reale, c’è il concetto
che il Rituale avrà significato diverso in
rapporto alla propria religione e all’uomo.
È
stato il Venerabile Fratello Ernest Smart,
exAsst.G.Capp., Gran Cappellano Provinciale della
Provincia di Buckinghamshire, a suggerire una
dichiarazione che è stata fatta dal Presidente
J.F. Kennedy
che ho così modificato:
“Non
chiederti ciò che la Massoneria può fare per te,
ma piuttosto ciò che tu puoi fare per la
Massoneria.”
Concludo
con una dichiarazione pronunciata da una amico
quando ha letto l’abbozzo di questo lavoro:
“Forse, utilizzare durante la propria vita ogni
virtù morale e sociale ci renderà cittadini e
Massoni migliori.
Ciò ci porterà lontano e ci permetterà
di contemplare la realtà più interessante di
tutti i nostri studi: la conoscenza di noi
stessi”
Illustrissimo
e Venerabilissimo Gran Maestro e Fratelli ho la
sensazione che presto ci sarà un’altra
Conferenza! Grazie
per la vostra attenzione e per la vostra
“augusta” compagnia!
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