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In "Scopi e Relazioni della Massoneria" viene chiarita molto
bene la posizione della Gran Loggia Regolare d'Italia a proposito
del rapporto fra affari pubblici e Massoneria, in particolare
nei seguenti articoli:
3. A chi entra in Massoneria è severamente proibito di perseguire
alcuna azione che possa tendere a sovvertire la pace e l'ordine
della società; egli è tenuto a prestare obbedienza alle Leggi
dello Stato in cui risiede e non deve mai venire meno ai doveri
verso l'Autorità costituita.
4. Mentre la Massoneria così inculca in ogni suo appartenente
i doveri di lealtà e di civismo, essa riserva a ciascuno il diritto
di avere la propria opinione riguardo alla cosa pubblica, ma in
loggia non gli è permesso di discutere questioni di natura teologica
o politica.
5. La Gran Loggia Regolare d'Italia si è sempre costantemente
rifiutata di esprimere qualsiasi opinione su questioni di politica
interna o estera, sia in Patria che all'estero, e non consente
che il suo nome sia associato a qualsiasi azione, per quanto umanitaria
possa apparire, che possa infrangere la sua inalterabile astensione
da problemi riguardanti le relazioni tra un governo e un altro
o tra partiti politici o fra ideologie opposte di governo.
10. Se la Massoneria, anche per una sola volta, deviasse dal suo
alveo tradizionale per esprimere opinioni su argomenti di carattere
politico o teologico, non solo getterebbe i semi della discordia
fra i suoi appartenenti ma potrebbe perdere anche quel distacco
nei confronti dei fatti che accadono nella società che da sempre
le ha permesso di vivere in tranquillità.
La Massoneria è un gruppo di pressione politica?
Assolutamente no. Mentre i singoli Massoni hanno i loro personali
orientamenti politici, la Massoneria Regolare, come Istituzione,
mai esprimerà un giudizio o una visione politica e neppure praticherà
forme di lobbying. Le discussioni di politica, alle riunioni massoniche,
sono da sempre state proibite.
Ci sono gruppi Massonici coinvolti in politica?
Ci sono gruppi, in Italia ed all'estero, che si autodefiniscono
Massonici, che sono coinvolti in questioni politiche.
Ovviamente essi non sono riconosciuti dalla Gran Loggia Regolare
d'Italia, unico corpo massonico a praticare la Massoneria in Italia
secondo i Principii Fondamentali stabiliti dalla Gran Loggia Unita
d'Inghilterra, Gran Loggia madre da cui sono filiate tutte le
Massonerie Regolari nel mondo.
La Gran Loggia Regolare d'Italia e la politica
La Gran Loggia Regolare d'Italia è una organizzazione non politica.
Non ha un programma politico e le discussioni di politica sono
vietate durante le Riunioni di Loggia.
Alla Massoneria aderiscono molte persone che hanno un alto senso
di responsabilità sociale. Perciò ci sono membri che, come singoli
cittadini, fanno politica a livello locale, nazionale o internazionale.
Allo stesso modo ci sono iscritti che fanno parte di associazioni
a sfondo sociale (onlus, di volontariato,etc.) che hanno a cuore
il bene della comunità nazionale.
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