|
I Massoni non si aspettano che un loro Fratello, dovendo affidare
un lavoro, assegnare una promozione, stipulare contratto o qualcosa
di simile, li preferisca a spese di altri altrettanto o ancor
più meritevoli.
Un favoritismo, sarebbe un cattivo uso dell'ideale di appartenenza
all'Istituzione ed è, perciò, vietato e punito dai nostri
Regolamenti.
Al momento del suo ingresso in Massoneria, ciascun candidato
dichiara inequivocabilmente di non aspettare alcun guadagno materiale
in ragione della sua appartenenza all'Istituzione.
In vari punti, durante i tre stadi della Cerimonia di Ammissione,
al candidato viene ricordato che qualunque tentativo di ottenere
un favoritismo o un guadagno materiale, per se stesso o per altri,
sarà considerato un cattivo uso dell'appartenenza all'Istituzione
e perciò non tollerato.
Il Libro delle Costituzioni, che ogni candidato riceve, contiene
severe regole riguardanti l'abuso dell'appartenenza all'Istituzione,
regole che possono portare a provvedimenti varianti dalla temporanea
sospensione fino all'espulsione.
Un'altra accusa rivolta alla Massoneria è quella di essere solo
una società di mutuo soccorso.
Fin dagli inizi la Libera Muratoria si è occupata delle vedove
e degli orfani dei Fratelli deceduti qualora ne avessero bisogno,
ma i Liberi Muratori ogni anno aiutano persone bisognose o istituzioni
della società civile.
Il principio base non è quello di una assistenza caritatevole,
ma quello ben più forte della solidarietà.
|