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Gran Loggia Regolare degli Antichi, Liberi e Accettati Muratori d'Italia
Unica Obbedienza Massonica Italiana  Riconosciuta dalla Gran Loggia Unita d'Inghilterra


 
Lo sapevate che...?
Curiosità sulle arti e la storia della Massoneria
Un piccolo viaggio fra mito e realtà.


 
Antica Meridiana Massonica datata 1872

Nella frazione Borgata di Sestrieres potete cogliere l'occasione per vedere una bellissima meridiana massonica.

Pochi chilometri prima di Sestrieres, a Pragelato, si trova inoltre il "Centro di documentazione sulla Meridiana". Un centro didattico - espositivo che permette di comprendere l'evoluzione degli orologi solari e delle meridiane, nonchè una panoramica sugli orologi solari così diffusi nelle valli Valdesi e nella Val Chisone in particolare.

Giuseppe Mazzini non era Libero Muratore


Mazzini morì in esilio a Pisa il 10 Marzo 1872 nella casa Nathan-Rosselli per "rinascere" il 17 Marzo 1872 Libero Muratore. La Massoneria ottocentesca "invitava tutti i Liberi Muratori, a qualunque nazione appartengano, sparsi attualmente nella valle del Tevere, a raccogliersi domenica mattina alle ore 9 nella Piazza del Popolo verso il Pincio, per prendere parte alla cerimonia funebre in onore del defunto Fratello Giuseppe Mazzini".

L'appropriazione indebita del grande pensatore italiano continuò con la costruzione della tomba di Mazzini nel cimitero monumentale di Staglieno a Genova. I Massoni liguri ordinarono all'architetto Gaetano Vittorio Grasso (non Massone) una tomba (vedi immagine in alto) che doveva riprodurre in piccolo il Tempio di Re Salomone, porticato e colonne Jachin e Boaz incluse.

Nonostante alcuni websites su internet indichino il Mazzini fra i Massoni famosi, probabilmente sviati da una pubblicistica di parte specialmente attiva dopo la morte del grande patriota italiano, egli non fu mai iniziato alla Libera Muratoria né in Italia né all'estero.

Anzi, come riporta per esempio Nello Rosselli nel suo libro "Bakunin e Mazzini" più volte nelle sue lettere Mazzini specificò di non essere Massone.

In una lettera a Federigo Campanella del 12.6.1867 scriveva "...La Massoneria accettando da anni e anni ogni uomo, senza dichiarazioni d'opinioni politiche, s'è fatta assolutamente inutile a ogni scopo nazionale. Per farne qualche cosa bisognerebbe prima una misura d'eliminazione ed una revisione delle file, poi una formula nazionale o politica per l'iniziazione..."

Il Campanella era Massone e dopo che Garibaldi rinunciò al titolo di Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del RSAA di Palermo (7.7.1868), propose a Mazzini di divenirne il nuovo Sovrano G.C. In verità il Campanella fece molto di più: inviò al Mazzini la nomina e la formula del giuramento per la firma di accettazione. Mazzini lesse la formula di giuramento e rispose che l'unico giuramento che avrebbe fatto nella sua vita era quello verso la sua libertà di pensiero.

Ernesto Nathan il 21.4.1918 dovette affermare inoltre "...Mazzini nella Massoneria non volle mai entrare. Diffidava dell'ascendente goduto dalla direzione massonica francese, e dalla tiepida sua volontà a dare valido aiuto alla propaganda per il risorgimento patrio. Ma fu sempre in amichevole con i massoni più influenti."



Altare Romano degli inizi del Primo Secolo D.C.

ARA DI L. ALFIUS STATIUS - Testo Epigrafico Latino
ARIAIA C(AI) F(ILIA) TESTIA UXOR / MAXUMA L(UCI) F(ILIA) MATER / L. ALFIUS L(UCI) F(ILIUS) /
STATIUS V(IVUS) SIBI ET SUIS LIB(ERTIS) / LIBERTABUS STATIA ALFIA L(UCI)
F(ILIA) SECUNDA CAESIA M(ARCI) F(ILIA) SOROR / GALLA CAESIA M(ARCI) F(ILIA) SOROR / LOC(US)
IN FR(ONTE) P. XVI IN AGR(O) P. XX HOC MONUMENTUM HERES NON SEQUETUR.

Museo Archeologico di Aquileia, Udine.(Inv.N.52247)

Calcare di Aurisina : ricomposto su una base lunga circa m. 2 in due tabelle alte ognuna circa m. 1.10 e divise da una fascia a meandro. Scoperta in Aquileia lungo la via Petrada ( prop. I. Treu, part. cat. 589/2 ) Ricomposta da più frammenti.
Al di sotto dell'iscrizione sono indicati gli strumenti del defunto, con probabilità maestro muratore (capomastro ) o inprenditore edile: il regolo di due piedi romani( regula ), l'archipendolo ( perpendiculum ), il compasso ( circulus ), la squadra ( norma; lato m. 0.17), il martello ( malleus ), il filo a piombo ed un mazzo di scalpelli ( scalpra ).
E' probabile che costituisse solo la base di un'edicola, sviluppata in elegante colonnato e contenente la statua del capostipite della famiglia. Cronologicamente è databile agli inizi del I° sec. d.C.

Il bassorilievo di questo altare di epoca romana riporta con fedeltà gli strumenti della Libera Muratoria. Questi strumenti di lavoro sono tipici delle antiche gilde dei costruttori sia di edifici sacri che comuni. Se partissimo da queste immagini per dire che la Libera Massoneria ha più di duemila anni faremmo un grave errore.

La Libera Muratoria è stata fondata a Londra nel 1717 ed è un peculiare sistema di morale, velato da allegorie e illustrato da simboli. Quelli che erano gli strumenti da lavoro di un muratore o di un architetto della "pietra" hanno, per il Libero Muratore, assunto invece un valore di insegnamento etico e morale.

Nelle Costituzioni di Anderson del 1723 e del 1738 si fa riferire l'origine della Massoneria agli Egizi e più in sù addirittura fino ad Adamo. Questo, oltre che non vero, è semplicemente assurdo. Gli storici moderni della Massoneria hanno ormai spiegato definitivamente che Anderson usò queste ascendenze mitiche solo per dare lustro ad una Istituzione che muoveva i suoi primi passi nella storia. ( Vedi: "The Social Impact of Freemasonry on the Modern Wester World" The Canonbury Papers Vol.1 - 2002)

Molti "studiosi" contemporanei nei loro ponderosi libri si dilettano nel trovare prove sulle origini della Massoneria negli antichi Misteri classici, nei riti egiziani e druidici, nei cavalieri templari. In realtà la Libera Muratoria settecentesca appena fondata a Londra fu centro propulsore e vivo della diffusione dell'illuminismo inglese e delle teorie meccanicistiche newtoniane.

Un disegno di Giovanni Francesco Barbieri
detto "Il Guercino"

"Né io nè Denis Mahon ( il più grande studioso del Guercino e il curatore della mostra sul Guercino che si è svolta nel 2005 a Cento. ndr) siamo stati in grado di identificare il soggetto del disegno. Quello che è chiaro ad entrambi è che il disegno è da attribuirsi senz'altro al Guercino, ma che nulla ha a che fare con la Libera Muratoria. Gli strumenti dipinti nelle mani di due delle figure sono quelli che qualsiasi architetto o sorvegliante avrebbe usato. Sembra ovviamente una scena di sepoltura, forse quella di un gigante. Guercino molto spesso creava tali disegni bizzarri, ma il tema comunque non è identificabile." ( AQC Vol. 103 -1990).

Questo disegno del Guercino è di proprietà del Supremo Capitolo dell'Arco Reale di Scozia e può essere visto nella sede di Edimburgo.
Per alcuni anni fu al centro dell'attenzione degli studiosi d'arte e di storia della Massoneria.
Ad una prima visione appare incredibile come possa rappresentare la leggenda del Terzo Grado, ovvero il ritrovamento del corpo di Hiram, tanto che il disegno fu intitolato "The Raising Master".

In più sembrava aprire nuove ipotesi sulla datazione della Leggenda del Terzo Grado che comparve nei rituali inglesi verso la metà del 1700. Guercino nacque infatti a Cento nel 1591 e morì a Bologna nel 1666.

Nel 1981 l'allora Gran Segretario della Gran Loggia di Scozia Stuart Falconer, portò il disegno al Dipartimento di Stampe e Disegni della National Gallery of Scotland.
La risposta del conservatore della National Gallery fu però decisamente sconfortante: