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"Nella fervida
speranza che possiate risorgere come uomini e come guerrieri."
Mishima Yuki
Cari Fratelli,
Oggi, a distanza di un mese dal Meeting di Londra, faccio ufficialmente
sentire la mia voce, nell'unico contesto, davanti all'unica platea
alla quale ritengo di dover parlare, di fronte a voi con cui divido
idee, aspirazioni, speranze, forse sogni. Non voglio filtri tra
di noi, il nostro rapporto è stato sempre franco e diretto,
noi non abbiamo bisogno di appaltatori di pensieri, di venditori
di parole, di costruttori di notizie, di manipolatori della storia.
Sono trascorsi sei anni da quando per la prima volta sedetti
sullo scranno di Gran Maestro, investito della vostra fiducia
e della responsabilità di realizzare le molte aspettative.
Enunciai per grandi linee il mio programma sperando di dar voce
ai molti che non si riconoscevano più nella rappresentazione
che la Massoneria dava di se stessa, sempre più distante
dalla tradizione secolare e dalla sua vera essenza che è
quella di Società Iniziatica. Sono trascorsi solo sei anni
ed i risultati sono andati molto oltre le mie aspettative grazie
all'impegno di tutti ed alla fede nell'idea che mi avete dimostrato.
Ne elenco rapidamente i più importanti:
- il notevole incremento numerico, ma soprattutto qualitativo
dei Fratelli e delle Logge;
- la viva attività delle tre Logge di ricerca Quattuor
Coronati, Santa Cecilia e Pico della Mirandola, sempre più
conosciute ed autorevoli anche in ambito internazionale;
- i molti nuovi riconoscimenti internazionali tra i quali quelli
fondamentali delle Grandi Logge scandinave di Svezia, Norvegia,
Danimarca, Finlandia e Islanda, baluardo della tradizione Liberomuratoria
del nord Europa;
- l'acquisto della proprietà delle case massoniche che,
considerata la giovane età della GLRI, è un passo
molto significativo.
Relativamente alla mia persona vorrei ricordare:
- il grande onore di essere stato scelto e nominato membro del
prestigioso Royal Order of Scotland, primo ed unico Gran Maestro
nella storia della Massoneria italiana;
- la recente soddisfazione per l'assegnazione del premio Bertrand
Russel dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria,
per l'interdisciplinarietà dei miei studi sull'esoterismo
e la Liberamuratoria;
- la richiesta della Link University of Malta di tenere una serie
di seminari sulla storia della Massoneria nella prossima Primavera;
- la pubblicazione del mio libro, "The influence of neoplatonic
thought on Freemasonry", con l'autorevole e gradita prefazione
di Michael Baigent, che ha suscitato l'interesse di molti studiosi
di Liberamuratoria.
Tutto ciò a testimonianza di come la GLRI sia sempre più
considerata ed apprezzata sia in Italia che all'estero.
Ma soprattutto sono ogni giorno testimone dell' entusiasmo dei
Fratelli e del fermento partecipativo. La GLRI è viva,
giovane, vigorosa e piena di energia.
E' di questi giorni l'uscita del ponderoso libro di Ferruccio
Pinotti "Fratelli d'Italia" edito da Bur Rizzoli, sulla
storia della Massoneria italiana e che ha già molto fatto
discutere. Ebbene questa dettagliata inchiesta mette in luce,
in modo inequivocabile, come l'unica Obbedienza degna di rappresentare
la Massoneria regolare in Italia sia la Gran Loggia Regolare d'Italia.
Possiamo citare alcuni passi tratti dal libro a titolo esemplificativo
e dai quali si capisce come l'immagine che noi volevamo dare di
noi stessi sia stata in effetti recepita all'esterno; immagine
di cui chiarezza, sobrietà, rigore e riservatezza costituiscono
i caratteri salienti.
Cito testualmente dal libro di Pinotti:
- "Il carattere distintivo della Gran Loggia Regolare d'Italia
è quello di avere solo tre gradi: Apprendista, Compagno
e Maestro. Non ha quindi i "Riti" con le loro elaborate
gerarchie che conducono fino al 33° grado che caratterizzano
le massonerie di palazzo Giustiniani e palazzo Vitelleschi. Di
conseguenza, non dispone di sistemi di potere paralleli che spesso,
nella concreta vita di loggia creano problemi e sovrapposizioni.
Un notevole vantaggio in termini di semplicità e chiarezza"
(pag. 296 );
- "Lo stile anglosassone di Fabio Venzi trova nuovi consensi
e riconoscimento da parte di altre massonerie internazionali.
La nuova Gran Maestranza, nel corso del tempo, ha inaugurato varie
nuove Logge e consacrato decine di templi nelle diverse regioni
italiane. Sobrio lo stile nei confronti del mondo profano: nei
suoi sei ani di mandato Fabio Venzi è stato parco di uscite
pubbliche e dichiarazioni alla stampa." ( pag. 297 );
- " La Gran Loggia Regolare d'Italia è considerata
con interesse dal mondo cattolico, che la valuta con occhi diversi
rispetto alle altre Obbedienze" (pag. 303).
A tale ultimo proposito, nel quinto capitolo dello stesso libro
"Chiesa e Massoneria", l'autore pubblica integralmente
il mio intervento al Convegno tenutosi sul tema, alla Pontificia
Facoltà Teologica Lateranense San Bonaventura ( Seraphicum
) il 1° marzo 2007.
Vi metterò ora al corrente di quelli che sono stati i
temi oggetto del Meeting di Londra del 6 novembre 2007 su "Regolarità
e Riconoscimenti".
Sono stati al riguardo in circolazione, su alcuni siti che non
conosco e, cosa più grave, su giornali a tiratura nazionale,
notizie false e tendenziose dove, tra l'altro, si racconta del
conferimento di ridicoli mandati ad unificare la Massoneria italiana
e di presunti ordini impartiti al sottoscritto, da parte di un
"Gran Maestro dei Gran Maestri", figura mitologica a
me fino ad oggi sconosciuta, ma forse assimilabile ad altre creature
come l'unicorno, l'ippogrifo, l'ircocervo!
Suvvia siamo seri!
La lettura degli atti ufficiali del Meeting è di per sé
sufficiente a chiarire il tenore dei discorsi ed il livello di
approssimazione o mala fede di chi ha messo in circolazione tali
notizie.
Iniziamo con il chiarire le motivazioni che hanno portato la Gran
Loggia Unita d'Inghilterra a promuovere tale incontro. Lo scopo
del Meeting era quello di chiarire in primis quali fossero i presupposti
della regolarità o irregolarità massonica ed appurare,
inoltre, quali fossero i reali intendimenti di alcune iniziative
massoniche internazionali che hanno determinato la nascita di
realtà come la "Conferenza di Sinaia" e ultimamente
il "Forum Massonico Europeo" con scopi tutt'altro che
chiari.
Ci tengo a sottolineare che la GLRI non partecipa, ovviamente,
a tali iniziative.
Questi temi sono stati il motivo conduttore degli interventi del
Pro Gran Maestro della UGLE Lord Northampton, del Gran Maestro
di Scozia Sir Archibald Orr Ewing e del Gran Maestro della Gran
Loggia d'Irlanda George Dunlop..
A questo meeting sono state invitate a partecipare numerose Obbedienze
massoniche, moltissime non riconosciute dalla Gran Loggia Unita
d'Inghilterra, come ad esempio le Grandi Logge di Andorra, di
San Marino, di Armenia, di Bosnia ed Erzegovina, di Croazia, del
Montenegro, di Romania, ed anche il Grande Oriente d'Italia. Nell'invito
ufficiale è stato chiesto a tutte le Obbedienze presenti
di interloquire, se lo ritenevano, sugli argomenti all'ordine
del giorno.
Non essendo la Gran Loggia Regolare d'Italia coinvolta né
nel primo dei temi in questione (la regolarità) né
nel secondo (non essendo noi membri di tali Forum), ho ritenuto
non necessario entrare nel dibattito con un intervento personale,
preferendo ascoltare e valutare le parole dei relatori che hanno
scelto di farlo.
L'intervento di Lord Northampton è stato chiaro ed essenziale,
senza la possibilità di fraintendimenti o strumentalizzazioni.
Ne riporterò testualmente alcune parti: "La Regolarità
è un assoluto. Non può essere né parziale
né condizionata. Una Gran Loggia o è regolare o
non lo è. In Inghilterra, per essere regolare una Gran
Loggia si deve uniformare ad ognuno dei nostri Principi Basilari
per il Riconoscimento come Gran Loggia o non può essere
considerata regolare. Questi Principi Basilari d'accordo con le
Gran Logge di Irlanda e Scozia, furono codificati e pubblicati
nel 1929 e non rappresentavano nulla di nuovo. Essi sono stati
sviluppati e migliorati per tutti questi 150 anni e più
durante i quali la Libera Muratoria si è diffusa nel mondo
e le Grandi Logge cominciarono a uscire da queste isole. Noi crediamo
che essi siano fondamentali e immutabili, in quanto essi definiscono
l'essenza della Libera Muratoria Regolare. Questi Principi furono
poi confermati dalle nostre tre Gran Logge Nazionali nel 1938
nel documento che esse emanarono intitolato "Scopi e Rapporti
del Craft" . Noi fermamente crediamo che se uno solo di questi
Principi Basilari fossero rimossi o mutati, ciò altererebbe
essenzialmente la natura della Libera Muratoria."
I "Basic Principles for Grand Lodge Recognition" del
4 settembre 1929, di cui parla Lord Northampton, sono presenti
nelle nostre Costituzioni ed il paragrafo 5 stabilisce che : "La
Gran Loggia abbia giurisdizione sovrana sulle Logge alla sua obbedienza,
ossia che essa sia un'organizzazione responsabile, indipendente,
autogovernantisi, con esclusiva e indiscussa autorità sui
Gradi dell'Ordine (Apprendista, Compagno, Maestro) e non deve
in alcun modo dividere tale autorità con altro Potere Massonico,
rivendicante qualsiasi controllo o supervisione su tali Gradi.".
Il paragrafo 7, il più importante in assoluto, stabilisce
che: "La discussione su argomenti religiosi e politica
all'interno delle Logge deve essere severamente proibita".
Ma torniamo al Meeting. Prosegue Lord Northampton: "Coloro
che hanno suggerito che i Principi Basilari possano essere suscettibili
di ridefinizione di generazione in generazione sono poi riluttanti
a dirci quali di questi principi vorrebbero ridefinire. Ho il
sospetto che un argomento che costoro vorrebbero ridefinire è
la proibizione di discutere di religione e di politica nelle riunioni
Massoniche, e la proibizione che si facciano pubblici commenti
su faccende di religione, di politica, o di fare politica mentre
si agisce sotto la veste della propria carica Massonica. In questo
contesto io sono stato piuttosto sorpreso che qualcuno di Voi
si sia messo a discutere sul ruolo della Libera Muratoria nell'Europa
che cambia, su come la Libera Muratoria possa influenzare, per
il bene comune, lo sviluppo sociale e morale della nuova Europa.
Le nostre tre Grandi Logge - Inglese, Irlandese, Scozzese - risponderebbero
che la Libera Muratoria non ha alcun ruolo al di fuori di se stessa,
che l'unica influenza che potrebbe avere è solo quella
su se stessa e sui suoi propri membri."
Questi erano i temi salienti della relazione di Lord Northampton.
Ora, alla luce di tali premesse, se venisse dimostrato che un'Obbedienza
Liberomuratoria, in persona del suo Gran Maestro, si pronuncia
costantemente su temi politici o prende posizione nei confronti
di Istituzioni religiose, questa dovrebbe automaticamente ricadere
nell'irregolarità con tutte le conseguenze del caso. Ma
sappiamo che nella pratica ciò non accade e viene spontaneo
chiedersi quali siano le reali motivazioni che fanno sì
che un'Obbedienza venga ufficialmente riconosciuta o disconosciuta
da un'altra. La domanda è insidiosa poiché dovremmo
ammettere che la natura di tali ragioni è purtroppo strettamente
profana. Se al principio non segue la forza di un atto coerente,
siamo di fronte ad una mancanza di vita e di identità della
Massoneria cioè ad una sua grave crisi ideale.
Mi è doveroso ringraziare la rivista del Rito di York
del Grande Oriente d'Italia, "Orientamenti", per la
considerazione e la stima dimostratami nell'ultimo numero il cui
Editoriale prende spunto da una mia Allocuzione "Le anime
hanno perso le ali", già pubblicata integralmente
dalla rivista ufficiale della Gran Loggia dello Stato di Israele
"Haboni Hafish". Fa sempre piacere notare come, al di
là delle incolmabili differenze tra noi ed il GOI, differenze
che rispecchiano un'idea totalmente diversa di Massoneria, esistano
poi spiriti affini che, spinti dall'unica vera esigenza di ricerca,
si ritrovano su un piano più alto.
***
Alla luce di quanto detto oggi, appare più che evidente
la barriera insormontabile che divide la Massoneria regolare dalle
Obbedienze irregolari, si potrebbe dire che esse siano espressione
di due diverse dimensioni dell'uomo, quella mondana che si realizza
solo nella vita sociale e politica e quella spirituale che vuole
trascendere le anguste strutture del quotidiano ed affrontare
il viaggio di Ulisse.
La Massoneria tradizionale è stata proprio la creazione
di quegli uomini che avevano intuito che il destino dell'uomo
non è da ricercare nel mondo, ma fuori dal mondo, non intorno
a lui, ma dentro di lui ed è il viaggio a ritroso dell'anima.
Questi uomini non sentivano di dover definire se stessi in rapporto
al contesto, alle opinioni, alle posizioni espresse, cioè
rispetto a tutto ciò che è relativo, ma cercavano
di capire se stessi in rapporto all'assoluto, in una prospettiva
metastorica dell'esperienza umana.
A chi ci chiede di incidere nella società noi rispondiamo
che vogliamo incidere solo noi stessi nella pietra e secondo il
nostro personale talento e tutto il resto seguirà naturalmente;
a chi ci chiede perché non esprimiamo opinioni politiche
o su temi sociali noi rispondiamo che il nostro cammino non è
orizzontale, ma verticale, che non vaghiamo in superficie, ma
ci spingiamo nelle profondità; a chi ci chiede di contrapporci
sulla base di opinioni diverse e mutevoli noi rispondiamo che
ricerchiamo l'Unità, la matrice comune; a chi ci chiede
cosa vogliamo e cosa cerchiamo noi rispondiamo "noi stessi".
Chiedere che senso ha essere oggi massoni, vuol dire dubitare
dell'esistenza di un senso dell'avventura umana.
La riunione di Loggia rappresenta, attraverso il rito, la creazione
di uno spazio sacro condiviso, che è anche la rappresentazione
del tempio interiore, dove si ricorda a noi stessi la necessità
del silenzio e della distanza dal mondo per ascoltare la verità
di noi stessi, non confusi e fuorviati dalla società e
dalle sue aspettative.
Diceva Origene: " Se non vuoi cadere nel deserto, ma arrivare
alla terra promessa dei padri, non avere la tua parte sulla terra,
non avere nulla in comune con la terra". Ciò significa
che l'uomo non è fatto solo di terra e per la terra, e
che in essa non troverà mai ciò che cerca perché
la terra semplicemente non può contenere la grandezza dell'animo
umano e le sue aspirazioni. L'identità dell'uomo non si
riflette nelle cose del mondo, ma viene dall'alto e siccome, come
in alto così in basso, la ritroverete nelle profondità
di voi stessi.
Il fallimento delle ideologie del '900, ciascuna portatrice di
un modello sociale e politico ritenuto vincente e perfetto, ci
ha insegnato ancora una volta che l'uomo non è e non vuole
essere l'ingranaggio di un meccanismo al quale è chiamato
a partecipare in misura del suo contributo lavorativo e del suo
sacrificio. Non esiste nessuna struttura o sovrastruttura nella
quale l'uomo possa trovare compimento.
L'uomo è infatti un artista e l'artista è un essere
libero per definizione, che segue solo la direzione della propria
anima ed è fedele solo alla fonte della sua ispirazione.
Vorrei che ciascuno di voi capisse e sapesse di avere davanti
a sé un viaggio da intraprendere e che l'essere ed il sentirsi
massoni fosse il suggello della vostra ferma intenzione e del
vostro coraggio di spingervi oltre i confini che l'uomo ogni giorno
si impone.
Vorrei che osaste diventare gli artisti della vostra vita, ed
al contempo la vostra stessa opera d'arte, perché la vita
è continua creazione attraverso la conoscenza e la consapevolezza
di sé.
Vorrei che osaste risvegliarvi e reclamare di nuovo quel tempo
mitico in cui l'uomo sapeva di essere il centro ed il senso del
Creato.
Appartenere alla GLRI vuol dire aver riconosciuto in voi stessi
tale aspirazione e noi ci aspettiamo che essa non rimanga un desiderio
in potenza, pronto a trasformarsi in frustrazione e delusione,
ma il grande ed eroico progetto della vostra vita.
Fratelli, i tempi ci chiamano ad una scelta, ma ho bisogno di
Uomini al mio fianco per condividere e vincere il mio sogno, ho
bisogno di Portatori della Grande Visione.
Il vecchio non vuole morire, utilizza ogni strumento, si camuffa
e vi sussurra che senza di esso siete perduti, che non esiste
nulla al di fuori, il vecchio prima di morire si dimena, fa rumore,
cerca di distrarvi, cerca di farci credere che la Grande Visione
non esiste o che voi, piccoli umani, non siete in grado di conquistarla.
A voi la libertà, la responsabilità ed il coraggio
di scegliere se saltare nel Nuovo o sopravvivere e morire nel
Vecchio.
Io ho fatto la mia scelta.
Hic manebimus optime
e qui rimaniamo fermamente!
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