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Carissimi Fratelli,
benvenuti a questa Comunicazione
Annuale della GLRI.
Questa comunicazione coincide anche con il terzo anno della mia
Gran Maestranza e, per tale ricorrenza, ho ritenuto opportuno
fare un breve bilancio di quello che è stato il lavoro che il
Gran Maestro, il Consiglio delle Proposte Generali, i Gran Maestri
Regionali e i Maestri Venerabili, che si sono alternati nelle
singole Logge, hanno portato a termine.
Ho ritenuto, per l'occasione, di estendere l'invito alle delegazioni
straniere che oggi ci onorano con la loro presenza, blasonate
obbedienze Liberomuratorie rappresentate quest'oggi dai loro Gran
Maestri o da Ufficiali d'alto rango, ai quali sono legato anche
da un profondo rapporto di stima e amicizia.
Il giorno della mia installazione ricordai che la creazione di
una Obbedienza Libero- muratoria di stampo tradizionale, anglosassone,
sul territorio italiano, sarebbe stato un lavoro lungo, difficile
e molto impegnativo. Da Sociologo conoscevo la variegata società
italiana, e quanto sarebbe stato arduo inserire nel suo tessuto
connettivo, storicamente restio ad assimilare il concetto di associazione
uso nei paesi anglosassoni, una realtà liberomuratoria completamente
differente dalle realtà massoniche, anticlericali e politicizzate,
presenti sul territorio.
Nei primi nove anni della sua esistenza, purtroppo la GLRI non
era riuscita a mettere a profitto, per tutta una serie di motivi
e vicissitudini, le grandi potenzialità derivanti dall'essere
l'unica Obbedienza Riconosciuta in Italia dalle più importanti
Grandi Logge tradizionali. In effetti, il numero dei riconoscimenti
internazionali ottenuto dalla data della fondazione era inferiore
alle aspettative iniziali, e il numero delle Logge doveva essere
incrementato.
Il mio progetto è iniziato con un improcrastinabile rafforzamento
amministrativo dell'Obbedienza che, grazie all'attento e puntuale
lavoro del Gran Segretario, Sergio Facchini, siamo riusciti ad
ottenere.
Il Consiglio delle Proposte Generali (Board), si è dedicato a
una attenta revisione delle Costituzioni, finalizzata ad una loro
migliore comprensione, ed alla loro successiva pubblicazione.
La Commissione Araldica, presieduta dal Deputato Gran Maestro,
Fr.Nerio Pantaleoni, ha messo a punto un' organica ripartizione
delle onorificenze della nostra Obbedienza, suddividendole, nell'Ordine
della Pietra Angolare di 1° e 2° grado, e nell'ordine della Stella
Fiammeggiante.
L'organizzazione delle Comunicazioni Annuali di Gran Loggia ha
raggiunto livelli di alta efficienza, grazie all'impegno del Direttore
delle Cerimonie, Fr.Massimiliano Flumini, del suo Deputato, e
di tutta la squadra di Assistenti, Cerimonieri e Stuart.
Il nostro Sito Internet è stato riorganizzato ed arricchito, sia
dal punto di vista estetico che dal punto di vista operativo,
dal fr.Bruno Gazzo. I molti accessi e le numerose richieste di
informazioni confermano l'opportunità di tale revisione e l'importanza
di tale strumento come mezzo di divulgazione.
La nostra rivista, De Hominis Digitate, da me fondata 5 anni fa,
è il nostro fiore all'occhiello. Nel campo delle pubblicazioni
Liberomuratorie credo possa occupare a ragione, un posto di prim'ordine.
Mi sono ispirato, soprattutto nella sua ultima versione, alle
storiche riviste italiane dei primi del '900, mi riferisco al
Leonardo, alla Voce, all'Acerba, a Novecento, con i loro indimenticabili
direttori, Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Giuseppe Prezzolini,
Massimo Bontempelli. Furono Riviste di ampio respiro culturale,
e infatti anche noi, su De Hominis Digitate, ospiteremo scritti
di varia natura, perché, a mio parere, quando si parla di cultura
massonica, si parla di cultura tout court, ossia delle molteplici
sfaccettature che la cultura può assumere, interpretate alla luce
dei principi della Liberamuratoria.
All'interno della Rivista gli atti di due anni di lavori della
Loggia di Ricerca "Quattuor Coronati" n.112, da me fortemente
voluta, alla quale hanno partecipato storici di primo piano nel
mondo degli studi Liberomuratori internazionali.
I miei convegni in importanti Centri Studi Massonici, come la
Cornerstone Society e la consegna di una borsa di studio al Centro
Studi Massonici dell'Università di Sheffield, hanno permesso,
a chi non ci conosceva ancora, di poter apprezzare il nostro impegno
in questo campo. Ma ora passiamo ai giorni nostri.
Le domande ricorrenti che mi vengono poste da giornalisti che
vogliono avere notizie riguardo la nostra Obbedienza e capire
le differenze con le altre realtà irregolari sul territorio, o
da profani interessati ad avvicinarsi alla nostra realtà, hanno
frequentemente un comune denominatore: come si può incidere nella
nostra società, se ci si limita soltanto a pubblicare Riviste
culturali o a fondare Logge di Ricerca (come ad esempio la nostra
Loggia Santa Cecilia, composta esclusivamente da musicisti, o
la Loggia Pico della Mirandola, di studi filosofico-esoterici).
Prima di rispondere a tale quesito bisognerebbe essere d'accordo
innanzitutto su un punto fondamentale: quali siano gli scopi di
un'Obbedienza Liberomuratoria, e soprattutto quali siano gli ambiti
in cui il suo Gran Maestro deve operare.
In Italia, purtroppo, storicamente la Massoneria ha sempre rappresentato
nell'immaginario collettivo un potere occulto. La vicenda della
Loggia P2 non ha certo contribuito a far cambiare opinione a chi
tale opinione condivideva. Ultimamente, sempre più spesso, si
è soliti incappare in interviste in cui Gran Maestri di altre
Obbedienze italiane irregolari dispensano consigli nientemeno
che all'ONU, sulla necessita che tale Organismo Internazionale
venga riformato, e dispensando persino consigli su "come" dovrebbe
essere riformato. Incredibile. Poche settimane fa la stessa Obbedienza
si è apertamente schierata a favore dei Referendum per la procreazione
assistita, guarda caso in aperto contrasto con la Chiesa Cattolica,
creando sconcerto nelle file della stessa Obbedienza all'interno
della quale, evidentemente e per fortuna, non tutti i Fratelli
la pensavano nello stesso modo. Certe "chiamate all'ordine" accaddero
già nel 1908 con i risultati che tutti conoscono.
Tutto ciò ha creato nell'opinione pubblica l'errata convinzione
che un'Obbedienza Liberomuratoria debba esprimersi "apertis verbis"
su tutte le questioni e problematiche sociali nelle quali puntualmente
sono coinvolti anche i partiti politici. Non è così.
Partendo dalla profonda convinzione che la Liberamuratoria non
potrà cambiare le sorti dell'umanità, e soprattutto che il GM
di un' Obbedienza Liberomuratoria non ha i poteri e le prerogative
di un Capo di Stato, noi della GLRI ci siamo proposti più modesti
traguardi, convinti che il campo nel quale un'Obbedienza Liberomuratoria
debba operare sia soprattutto quello della Charity, dove la GLRI
ha investito nell'anno 2004, 31.000 Euro. Anche quest'anno la
nostra attività nel campo della beneficenza è iniziata all'insegna
di importanti iniziative.
Poche settimane orsono, in un incontro con il Decano della Chiesa
Luterana in Italia, ho personalmente consegnato alla stessa Chiesa
Luterana un contributo destinato ad un Ospedale per bambini in
una zona depressa del napoletano. L'incontro è stato piacevole
anche in virtù dell'apertura mentale e preparazione culturale
del Decano, che ben conosceva ed apprezzava le iniziative e i
principi liberomuratori.
Un altro campo del sociale che ho ritenuto degno di attenzione,
è stato quello dell'attività sportiva e ricreativa. Quando si
parla di sport si pensa immediatamente alle miliardarie star del
mondo del calcio, cattivo esempio per tutti i bambini e giovani,
forzati spesso dagli stessi padri ad intraprendere tale sport
nella speranza, il più delle volte vana, di trovarsi davanti ad
un potenziale fenomeno. Invece spesso ci si dimentica colpevolmente
l'importanza sociale dei cosiddetti sport "minori", della loro
funzione di catalizzatore sociale in zone a volte socialmente
"depresse", nelle quali tanti giovani sono sottratti, appunto
tramite tali realtà, a droga o malavita. Per questo abbiamo voluto
contribuire quest'anno alla sponsorizzazione di una squadra di
Pallamano femminile di serie A di Nuoro, territorio, il nuorese,
dove senz'altro una iniziativa di tale carattere ha la sua indubitabile
importanza.
Alla luce di tali premesse lo scorso anno, in occasione del Rapporto
Annuale dell'EURISPES, che aveva deciso di produrre i risultati
di una ricerca sul mondo della Liberamuratoria in Italia, abbiamo
avuto la lusinghiera sorpresa di essere considerati sul territorio
nazionale, la massoneria "Politicamente Corretta", a fronte di
un'altra Obbedienza irregolare definita partito di opinione.
Attualmente sono 130 le Logge attive della GLRI, e in questi 3
anni 40 sono le Logge che abbiamo fondato o di cui abbiamo rialzato
le colonne. Più di una Loggia al mese. Per anni le solite maldicenze
facevano circolare voci di una GLRI con non più di duecento Fratelli.
Tra poco 200 saranno le Logge. Le bugie hanno le gambe corte.
Non potevano con queste premesse mancare i risultati dal punto
di vista dei riconoscimenti internazionali. Dall'aprile 2002,
anno della mia installazione, ad oggi, la GLRI ha ottenuto 35
Riconoscimenti Internazionali. Per la prima volta nella storia
della Massoneria italiana abbiamo avuto i riconoscimenti di due
prestigiose Gran Logge Scandinave, la Gran Loggia di Norvegia
e la Gran Loggia di Finlandia, che oggi per la prima volta ci
hanno onorato della loro presenza. La storica Gran Loggia di Cuba,
anch'essa presente quest'oggi per la prima volta in Italia, le
Grandi Logge sudamericane del Perù, Ecuador, Paraguay, La Gran
Loggia del South Australia, undici Grandi Logge Statunitensi Prince
Hall, le giovani Grandi Logge di Estonia, del Madagascar, ecc.
Inoltre il grande onore di aver partecipato alle fondazioni della
Gran Loggia di Malta, della quale oggi abbiamo presente il Gran
Maestro, e del Supremo Gran Capitolo del Grande Oriente del Brasile
a Rio de Janeiro.
Voglio concludere questa mia allocuzione tornando brevemente sui
rapporti tra Liberamuratoria italiana e Chiesa Cattolica. Esaminando
i documenti a disposizione e facendo un excursus su quelli che
sono stati i contrasti e la presunta incompatibilità tra Chiesa
Cattolica e Liberamuratoria, si ha l'impressione di trovarsi alla
presenza di un' inquietante commedia degli equivoci.
I documenti della Santa Sede spesso si basano su realtà massoniche
internazionalmente considerate "Irregolari", e quindi non rappresentative
della reale tradizione liberomuratoria. I rituali che sono stati
esaminati e valutati come paradigmatici del pensiero liberomuratorio
non si sa bene quali siano. Sappiamo che i rituali possono variare
in maniera sostanziale da Obbedienza ad Obbedienza, quindi, specificare
a quale rituale si fa riferimento non mi sembra cosa di secondaria
importanza. Nel primo capitolo del testo di Zbigniew Suchecki,
professore presso la Pontificia Università Lateranense, "La Massoneria",
pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana, leggiamo: "Nel secolo
scorso il Grande Oriente di Francia e il Grande Oriente d'Italia
erano tra le Obbedienze più anticlericali del mondo". Si spera
che in futuro vengano scelte a paradigma quelle Obbedienze che
rappresentano storicamente la Tradizione liberomuratoria anglosassone.
Dall'altra parte quando uno spiraglio è stato aperto non si è
stati in grado di gestirlo con intelligenza e buonsenso, e mi
riferisco al Canone 2335 del Codice di Diritto Canonico del 1917,
che faceva ricadere sotto le sanzioni stabilite dal canone soltanto
i cattolici iscritti ad associazioni le quali di fatto "MACHINANTUR
CONTRA ECCLESIAM", ossia, tramano contro la Chiesa. Tale apertura,
venne successivamente confermata da una lettera riservata "Complures
episcopi" emessa il 18 luglio 1974 dal Prefetto per la Sacra Congregazione
per la Dottrina della Fede, Cardinale Franjo Seper, destinata
ad alcune conferenze episcopali particolarmente interessate al
problema, per poter meglio conoscere il giudizio in proposito.
Il Cardinale Seper ribadiva nella suddetta lettera:"Pertanto si
può con sicurezza insegnare e applicare l'opinione di quegli autori
che ritengono che il predetto canone 2335 riguarda soltanto quei
cattolici che si iscrivono ad associazioni le quali di fatto operano
contro la Chiesa." Tale inaspettata apertura venne successivamente
gestita grossolanamente dalle Obbedienze liberomuratorie italiane
e da alcuni studiosi massonici organici a tali Obbedienze, che
colsero l'occasione per cantar vittoria contro il presunto oscurantismo
di alti esponenti della Chiesa Cattolica.
Nella prossima allocuzione farò un elenco dettagliato della documentazione
a disposizione mostrandovi come, a mio modesto parere, le prospettive
per un futuro avvicinamento sono realmente possibili. La Gran
Loggia Regolare d'Italia ha sempre manifestato il massimo rispetto
e considerazione nei confronto della Santa Sede, mettendo a disposizione
le nostre risorse per scopi umanitari, come già abbiamo fatto
con altre Confessioni cristiane, arrivando persino, caso unico
nella storia della Liberamuratoria, a chiamare una Loggia, in
un percorso di studi rinascimentali da noi seguito, Enea Silvio
Piccolomini, ossia Papa Pio II.
Concludo: quando un Obbedienza Libero Muratoria è in fase di crescita
e stabilizzazione, ed i dodici anni trascorsi dalla nostra fondazione,
paragonati ai tre secoli per esempio delle Gran Logge Inglesi
e Irlandesi, sono indicativi della nostra giovane età, ogni riunione
è da considerarsi "fondante".
Oggi, a conferma di
ciò, vorrei terminare questa mia Allocuzione, con la nomina di
un Grande Ufficiale che probabilmente rimarrà nella storia della
Libera Muratoria italiana ma anche, non credo di sbagliare, mondiale.
Il Grande Ufficiale che vado ad installare nella carica di Gran
Cappellano è un sacerdote della Chiesa Cattolica.
Con questo atto, la
Gran Loggia Regolare d'Italia ed il suo Gran Maestro, compiono
il gesto di apertura più significativo che mai una Obbedienza
Massonica ha compiuto nei confronti della Chiesa Cattolica Romana,
prendendo le distanze dalle altre Obbedienze massoniche irregolari,
che con il loro anticlericalismo tanto danno e nocumento hanno
causato all'immagine di tutta la Libera Muratoria mondiale. Ciò,
a mio parere sarà un bene anche per la Chiesa Cattolica, che ignora
probabilmente la vastità del fenomeno liberomuratorio nel mondo
(milioni di iscritti, la più vasta forma di associazionismo laico),
e soprattutto la loro imponente presenza nelle Grandi Logge del
Centro America e dell'America Latina (Gran Loggia di Cuba, Grande
Oriente del Brasile ecc).
Noi abbiamo fatto la
nostra parte e attendiamo in futuro che anche la Chiesa Cattolica
trovi la motivazione e la pazienza di conoscere le peculiarità
e le differenze all'interno del variegato mondo Libero Muratorio,
che, nella sua espressione tradizionale e regolare, non le è ostile.
Il Gran Maestro
Ill.mo e Ven.mo Fr. Fabio Venzi
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